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1977. Carsten Schroeter è un appassionato collezionista di sigari. Durante i suoi viaggi scopre continuamente nuovi sigari, che aggiunge alla sua collezione.
Fino ad allora non ha mai trovato un modo adatto a conservarli in modo che essi non si essicchino o che altrimenti si danneggino attraverso un’umidità incontrollata e in questo modo si rovinino definitivamente.
Sul mercato non c’è niente di affidabile che possa rispondere ai requisiti che per esempio ha una buona cantina per una perfetta conservazione dei vini. Si fa quindi costruire delle grandi scatole di legno di cedro, per poter far maturare ulteriormente la sua collezione.
E’ in grado di costatare che i suoi sigari, meticolosamente inumiditi a mano attraverso delle arenarie e successivamente riposti nelle loro rispettive scatoline, divengono di anno in anno sempre più aromatici.
Proprio come un buon Bordeaux nella cantina, anche i sigari fatti a mano migliorano col passare del tempo.

1990. Davidoff vende i suoi ultimi sigari di produzione cubana. Successivamente dovranno provenire solamente dalla Repubblica Dominicana. Il valore degli ultimi sigari sarebbe cresciuto di anno in anno. Schroeter compra ancora alcune casse delle Serie Chateau di Davidoff cubani. Ma come può immagazzinare questi sigari pregiati così che essi possano rimanere apprezzabili anche 10-20 anni dopo?

I sigari sono prodotti estremamente delicati. La maggior parte dei collezionisti ha a che fare con gli stessi problemi: un ambiente troppo umido o troppo secco nell’ humidor, igiene insufficiente e ventilazione inadeguata, che porta inevitabilmente a sigari ammuffiti, avvizziti o lacerati.

1993. Carsten Schroeter accetta la sfida di affrontare il problema con nuovi metodi e inizia, in collaborazione con specialisti ambientali e con i migliori lavoratori di legno, vetro e metallo, lo sviluppo di una nuova tecnologia per humidor. Viene inserito l’utilizzo di materiali insoliti, che tutt’ora non sono riscontrabili negli humidor convenzionali.
 

Una storia di sviluppo insolita
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Limited 77 Edition

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Per diversi anni vengono sviluppati diversi prototipi. Vengono testati vari tipi di legno di cedro, in base alla loro idoneità alla lavorazione, il loro aroma e il loro effetto sui sigari. In innumerevoli test a lungo termine viene misurata e annotata mediante una precisa strumentazione la stabilità climatica e le necessità di manutenzione dei diversi prototipi. Ogni nuova sperimentazione, ogni nuovo prototipo porta nuovi risultati sempre migliori e sempre più stabili.

Sono necessarie diverse versioni di sviluppo, finché, dalle esperienze, lentamente emerge una tecnologia stabile. Infine Schroeter ottiene un brevetto per la sua nuova tecnologia.
Il design della prima generazione diventa un omaggio all’alta cultura dell’antico Egitto in forma di obelisco.

2008. In molti umidori stagionano sigari di un valore inestimabile. Come con un vino particolarmente raro e pregiato, il collezionista vorrebbe essere certo che i pezzi di valore siano conservati ottimamente anche in sua assenza. Se fino ad ora un appassionato doveva occuparsene personalmente, il requisito della successiva generazione è che sia l’humidor stesso a prendersi questa responsabilità
Deve rispondere alle più alte pretese in materia di clima e di igiene -  e in questo resistere negli anni quasi senza alcuna manutenzione.

2010La risultante generazione successiva porta il nome “Reposo”. Infine Reposo diviene un marchio registrato
Il primo impatto è intenso – massiccio legno cedrela riflette la luce incidente, lo spesso vetro float dona al Reposo trasparenza, in elegante contrasto con la freddezza dell’acciaio inossidabile. Si ha voglia di passare una mano sui materiali morbidi e lisci, il naso sul legno profumato – osservando, odorando, sentendo.

“Reposo” viene dallo spagnolo e significa letteralmente “Riposo”. Riposo per i sigari, per poter ulteriormente stagionare a lungo. Riposo per il proprietario, evitando fastidiosi controlli per verificare che il clima per i suoi pezzi di valore sia adeguato. Riposo da lavori di pulizia e di servizio. Riposo, per potersi godere come lentamente i propri sigari pregiati vadano stagionando. Reposo è la sinergia di alta tecnologia ed estetica.

2013. Nonostante tutto ancora oggi stagionano in un Humidor Obelisco di prima generazione gli ultimi cubani Davidoff Chateau Mouton Rothschild del 1990.

Note Legali